Un piccolo ma prezioso museo per raccontare secoli di storia

Un Museo nato per custodire e raccontare un patrimonio che affonda le radici nel paesaggio, nella spiritualità e nella vita quotidiana di Badia di Cantignano. Un luogo dove le pietre parlano e la memoria prende forma.
Accanto alla Chiesa e all’Ospitale, il Museo si inserisce nel complesso della Badia e diventa parte di un antico luogo di accoglienza che invita a sostare, incontrarsi e condividere. Qui il tempo non è distanza, ma dialogo: tra terra e acqua, tra silenzio e passaggio, tra comunità e viaggiatori.

La Badia è stata rifugio, crocevia, dimora di fede e di lavoro, spazio di conoscenza: il Museo ne raccoglie le testimonianze. Storia e archeologia si intrecciano per dare voce a ciò che era nascosto, la materia diventa narrazione e il dettaglio diventa visione.

Questo è uno spazio aperto, pensato per tutti: perché conoscere significa partecipare. Lasciatevi guidare, esplorate, sostate: la Badia vi invita a entrare nella sua storia e farne parte.

PNRR

L’apertura del Museo è stata resa possibile grazie al “Progetto di valorizzazione di Badia di Cantignano: cultura e accoglienza”, realizzato nell’ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.2 “Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura; Soggetto attuatore Regione Toscana.

La Parrocchia di S. Bartolomeo in Badia di Cantignano, in collaborazione con l’Arcidiocesi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Promo P.A. Fondazione, ha potuto restaurare e riqualificare il piano terra della canonica, rendendolo fruibile ed accessibile a tutti grazie al superamento delle barriere architettoniche, valorizzando e conservando così il patrimonio storico e artistico ivi ritrovato.

Percorso museale

Il Museo custodisce i segni concreti di un lungo percorso storico, raccontato da pregevoli manufatti longobardi in pietra, ma anche enigmatici affreschi, tessere di mosaico di età romana e frammenti di intonaci dipinti, che evocano ambienti decorati e spazi vissuti, e da una video installazione immersiva che accompagna la visita evocando in chiave contemporanea questa stratificazione di storie con immagini e suoni.

I reperti esposti sono tra i più significativi che sono stati ritrovati durante gli scavi del 1965-66, nell’area attualmente occupata dalla chiesa, e da quelli eseguiti nel 2021 dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, altresì curatrice del percorso museale.

Ogni reperto è un indizio e insieme ricompongono l’identità della Badia nelle diverse epoche e funzioni: prima villa romana, poi luogo di fede sotto i Longobardi e di accoglienza con i benedettini e i camaldolesi (dal VII all’XIII secolo). Nel medioevo, ambito feudo, si lega a una geografia di cammini, presìdi e devozione.

È possibile ammirare frammenti di mosaici e intonaci dipinti, provenienti anche dalle sepolture rinvenute sotto il presbiterio, e alcuni frammenti lapidei, che presentano le caratteristiche della scultura a rilievo longobarda (VII secolo), elementi decorativi scolpiti nella pietra, forme stilistiche semplificate e simboliche, con motivi decorativi geometrici, intrecci, elementi vegetali stilizzati e figure zoomorfe. Si presuppone che fossero dei plutei, pilastrini utilizzati per comporre le balaustre monumentali intorno all’altare o a delimitazione del presbiterio di una chiesa.

Ad arricchire l’esposizione vi è una video-installazione che guiderà il visitatore in un’esperienza immersiva fatta di immagini e suoni evocativi, per creare una memoria condivisa suggestiva e attraversare architetture, reperti e percorsi del passato.

Approfondimenti tematici

In questa sezione sono raccolti gli approfondimenti dedicati al museo, pensati per offrire uno sguardo più dettagliato su opere, contesti e temi. Ogni scheda è consultabile online e disponibile in PDF per chi desidera approfondire la visita.

scheda 1/5

Le sepolture

Un approfondimento che accompagna il lettore sotto il presbiterio della chiesa, tra tombe medievali, resti scheletrici e indagini antropologiche. Una lettura affascinante per scoprire cosa raccontano le sepolture sulla storia più antica della comunità di Cantignano.

scheda 2/5

I mosaici e gli affreschi della Badia

Un viaggio “dietro le quinte” degli scavi: dal rinvenimento alle fasi di restauro del frammento di mosaico “H”, fino alle tecniche di realizzazione di un affresco.

scheda 3/5

Cenni storici di Badia di Cantignano

Un racconto avvincente che ripercorre le origini di Badia di Cantignano, dalle tracce romane alla nascita dell’abbazia attestata già nel 914 d.C. Una lettura che intreccia archeologia, documenti storici e vita monastica per comprendere l’identità profonda di questo luogo.

scheda 4/5

Storia stratigrafica della Chiesa

Un’analisi dettagliata dell’architettura della chiesa abbaziale di San Salvatore, per capire fasi costruttive, trasformazioni e materiali utilizzati dall’alto medioevo all’età romanica.

scheda 5/5

Meridiane a Badia di Cantignano

Una lettura affascinante all’interno del “giardino delle meridiane” della Badia, tra scienza, arte e mistero: otto quadranti solari che raccontano modi diversi di misurare il tempo.

Scopri come programmare 
la tua visita al Museo

Progetto nell'ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.2, finanziato 
dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal MiC; 
Soggetto Attuatore Regione Toscana
Si ringraziano per la collaborazione
Progetto nell'ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.2, finanziato 
dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal MiC; 
Soggetto Attuatore Regione Toscana
Si ringraziano per la collaborazione