La storia dell’insediamento dai romani ad oggi
Nel luogo in cui oggi sorge la chiesa è probabile che, in epoca romana, si trovasse una villa termale: i reperti emersi durante gli scavi del 1965-66 e del 2021, insieme alle decorazioni murali e alle caratteristiche costruttive dell’abside, orientano in questa direzione. Tra VI e VII secolo l’area venne riutilizzata come spazio funerario e, in seguito, divenne luogo di culto.
Fu riutilizzata tra VI e VII secolo come area funeraria e successivamente come luogo di culto. Su queste preesistenze sorse, in età longobarda, una chiesa benedettina dedicata a San Salvatore, mentre nel corso dell’XI-XII secolo il complesso passò ai Camaldolesi, che ricostruirono la chiesa in forme romaniche, rafforzandone il ruolo lungo i percorsi di pellegrinaggio. Le distruzioni dovute alle guerre tra Lucca e Pisa ne determinarono fasi di abbandono e ricostruzione, fino alla riconsacrazione tardo-medievale, quando al titolo di San Salvatore si affiancò quello di San Bartolomeo. Dopo la soppressione napoleonica dell’abbazia, all’inizio dell’Ottocento, la chiesa assunse definitivamente la funzione di parrocchia, mantenuta ancora oggi.