Il cuore spirituale della Badia di Cantignano

Principale luogo di culto del paese, la Chiesa di San Bartolomeo racconta una storia che attraversa i secoli, dalle origini altomedievali al ruolo attuale di parrocchia, attivo centro di fede e coesione per la propria comunità.

La storia dell’insediamento dai romani ad oggi

Nel luogo in cui oggi sorge la chiesa è probabile che, in epoca romana, si trovasse una villa termale: i reperti emersi durante gli scavi del 1965-66 e del 2021, insieme alle decorazioni murali e alle caratteristiche costruttive dell’abside, orientano in questa direzione. Tra VI e VII secolo l’area venne riutilizzata come spazio funerario e, in seguito, divenne luogo di culto.

Fu riutilizzata tra VI e VII secolo come area funeraria e successivamente come luogo di culto. Su queste preesistenze sorse, in età longobarda, una chiesa benedettina dedicata a San Salvatore, mentre nel corso dell’XI-XII secolo il complesso passò ai Camaldolesi, che ricostruirono la chiesa in forme romaniche, rafforzandone il ruolo lungo i percorsi di pellegrinaggio. Le distruzioni dovute alle guerre tra Lucca e Pisa ne determinarono fasi di abbandono e ricostruzione, fino alla riconsacrazione tardo-medievale, quando al titolo di San Salvatore si affiancò quello di San Bartolomeo. Dopo la soppressione napoleonica dell’abbazia, all’inizio dell’Ottocento, la chiesa assunse definitivamente la funzione di parrocchia, mantenuta ancora oggi.

La parrocchia 
e le sue attività

La comunità di Badia, pur non essendo numerosa, è composta da persone che hanno a cuore questo centro spirituale e culturale e cercano di renderlo vivo con numerose iniziative.

Tra tutte emerge sicuramente la settimana di festeggiamenti per il santo patrono Bartolomeo. Il centro degli eventi è la celebrazione della messa il giorno della memoria del santo, il 24 agosto, ma attorno ad essa ruotano e si incastonano perfettamente tutte le altre occasioni di incontro e scambio comunitario. Il pomeriggio ci sono i giochi che coinvolgono decine di bambini e giovani, la sera i vari tornei che vedono partecipi gli adulti. Il tutto confluisce poi nella cena finale che attrae ogni anno centinaia di persone.

Altri momenti di aggregazione e di confronto si alternano durante l’anno a testimonianza di una comunità ancora viva e attiva. L’associazione Carlo Piaggia è tra i protagonisti di questo evento e della vita della comunità.

Scopri come visitare la Chiesa di San Bartolomeo

Progetto nell'ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.2, finanziato 
dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal MiC; 
Soggetto Attuatore Regione Toscana
Si ringraziano per la collaborazione
Progetto nell'ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.2, finanziato 
dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal MiC; 
Soggetto Attuatore Regione Toscana
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